Porno avventure di Jessy

Copertina di Porno Avventure di Jessy

Un’artista vergine. Un libro porno da scrivere. Tante porno avventure da vivere!

Gessica, Jessy per gli amici, è una scrittrice di discreto successo a un punto di svolta: una casa editrice di livello nazionale le ha commissionato un nuovo libro. Un libro erotico per donne, per essere precisi. Peccato che Jessy sia ancora vergine, motivo per cui sta attraversando una spaventosa crisi della pagina bianca. Meno male che ha la sua coinquilina porca Arianna a darle una mano.

Arianna inizia Jessy alle gioie del sesso lesbico e la svergina con uno strapon, preparandola alle tante delizie che ha in serbo per lei. Dopodiché le presenta tre amici aitanti e dotati, pronti a leccargliela e a farla godere fino allo sfinimento. Un ottimo modo per raccogliere materiale e per recuperare il tempo perduto, tra orge e tante altre porno avventure. Purtroppo per Jessy, a volte le cose non sono come sembrano.

L’agente di Jessy, Massimo, si sta comportando in maniera strana. Cosa nasconde? C’è qualcosa che non va con il libro erotico della ragazza?

Porno avventure di una scrittrice

“Porno avventure di Jessy” è un libro porno con scene di sesso lesbico ed eterosessuale esplicite. Al suo interno troverai descrizioni grafiche di atti sessuali e parole esplicite. Tutte le Tutte le pratiche descritte sono praticate da persone adulte e consenzienti. Eventuali comportamenti a rischio sono da intendersi per finalità narrative e non vanno imitati.

Il libro porno in questione contiene le seguenti pratiche sessuali.

  • Sesso tra donne
  • Sesso orale da donna a uomo
  • Sesso orale da uomo a donna
  • Sesso vaginale
  • Sesso anale
  • Sesso violento
  • Orge
  • Sesso a tre con una donna e due uomini
  • Dominazione femminile su uomo

Estratto da “Porno avventure di Jessy”

Chiude le braccia intorno alla mia vita, il pube nudo contro il mio. «Quindi sei vergine.»

Il suo alito sa di alcol e di selvatico. Che sia l’odore dei cazzi che ha succhiato?

Annuisco.

«Perché?» Spinge il petto contro il mio. «Hai ventisei anni. Vuoi rimanere pura fino al matrimonio?»

Meno male che è ubriaca. Se domani mattina mi chiederà qualcosa, dirò che si è immaginata tutto.

«Non sono brava con gli uomini e più il tempo passa più diventa difficile.» Faccio spallucce. «Mi vergogno ad ammettere di essere vergine e così non do corda a nessuno. Un serpente che si morde la coda.»

L’ho detto ad alta voce. Sentito così, è ancora più patetico che pensato e basta.

Arianna infila le mani dentro l’elastico dei miei pantaloni e li fa scorrere lungo i fianchi, fino alle ginocchia. I peli della mia figa formano un triangolo ordinato, simile più a un giardino all’inglese che a dei peli pubici. Dubito che troverei tre uomini disposti a leccarmi la stessa sera.

Scrollo via Arianna e alzo i pantaloni.

«Forse non piaccio, non lo so.»

La mia coinquilina mi fissa la figa con aria assorta. Alza gli occhi su di me.

«Non credo. Io ti scoperei.» Mi riabbassa i pantaloni. «Posso leccartela?»

Arianna inginocchiata tra le mie gambe, la sua lingua sulla figa.

Ho la bocca secca. Il clitoride pulsa, mi prega di toccarlo. Stringo i pugni: Gessica, mantieni la calma.

«Sei ubriaca. Meglio se la pianti di dire sciocchezze e vai a dormire.»

Arianna si mette a carponi di fronte a me. «Sai, è da tanto che pensavo di farlo.»

Un brivido caldo sale dalla figa alla testa.

«Ma che dici!» Faccio un passo all’indietro. I pantaloni si attorcigliano intorno alle gambe e casco con il sedere a terra.

Arianna mi sfila i pantaloni e li butta da una parte. Mi guarda con la testa piegata di lato, gli occhi castani stretti. Le labbra carnose sono piegate in un sorriso da predatore. Si muove a quattro zampe verso di me, con l’andatura di una pantera. Il suo naso sfiora la mia felpa, sale lungo il collo.

«Arianna, che fa‫―Oh!»

La lingua morbida percorre la linea della mia gola. Brividi di piacere accompagnano il suo tocco e portano via tutta la forza che ho nei muscoli. Mi lascio andare all’indietro e mi fermo contro il bordo del letto.

Arianna mi sfila la felpa. Piega le coppe del reggiseno all’indentro, scoprendomi i capezzoli. Avvolge una mano intorno a ogni seno e si abbassa sul destro. Lecca il capezzolo, lo succhia e tiene gli occhi fissi su di me.

Sorride con la tetta tra le labbra. «Ti piace?»

Apro la bocca per rispondere. Le parole si bloccano in gola, dalle mie labbra escono solo sospiri. Tiro la testa all’indietro, chiudo gli occhi.

La lingua di Arianna corre verso il basso. Affonda nell’ombelico, ci gira intorno, scende.

Dio mio, me la vuole leccare davvero.

Spalanco gli occhi. «Arianna, forse―»

La lingua sfiora il clitoride. Una botta di calore sale alla testa. È come se una mano mi spingesse contro il bordo del letto. Lascio andare le braccia lungo i fianchi: sono troppo pesanti per sollevarle. Il piacere monta, rivoli viscosi scendono dalla mia figa.

Arianna tira indietro i capelli, scoprendo il viso. Ha la faccia immersa nel mio pube, le labbra strette intorno al clitoride. Con una mano accarezza le grandi labbra e le piccole labbra. Fa scendere due dita sull’entrata della figa e le ficca dentro.

Di questo passo impazzirò.

Affondo una mano tra i capelli di Arianna, spingo la faccia verso il basso. Il succhiare si intensifica. Sto per esplodere. Piego la schiena ad arco e vengo con un urlo. Contraggo le dita contro la testa di Arianna: il secondo orgasmo è lì lì. Mordo il labbro inferiore, trattengo il gemito. Il piacere esplode: apro la bocca per lasciarlo andare.

«Cazzo, sì!»

Crollo di lato, sul pavimento.

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